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LE RAGIONI DELLA NOSTRA PROPOSTA AMMINISTRATIVA
IL BENE COMUNE PER ROCCAVIVARA
La partecipazione è un dovere
L’iniziativa e il progetto di una partecipazione alla competizione elettorale che abbiamo in mente per la prossima tornata amministrativa si fonda su alcuni presupposti, necessità, visione di realtà e obiettivi.
Il presupposto fondamentale è che siamo Cittadini, affermazione tanto banale, ma anche tanto disattesa e misconosciuta; secondo, non meno importante, è che siamo cittadini Italiani e soggetti di diritti attivi a 360 gradi; terzo è che il diritto dovere si esplica come elettore attivo e passivo; quarto, ma non ultimo insieme ad altri, il dovere e il diritto di accesso ad una cittadinanza attiva autentica e compiuta.
La necessità della nostra partecipazione, nelle modalità e nei tempi, nel rispetto della normativa in atto, dipende:
§ dalla presa di coscienza che nel passato, siamo stati privati di quelle tutele che, invece, sono state riservate ai residenti nei nostri rispettivi paesi di origine;
§ dalla oggettiva osservazione che troppe promesse, nell’arco del tempo nel quale abbiamo vissuto all’estero, sono rimaste tali;
§ dalla delusione provata dal mancato adempimento di iniziative e opere promesse e non realizzate o realizzate in minima parte;
§ dal desiderio di occuparsi direttamente, sempre nel rispetto delle leggi, della cosa pubblica e dei legittimi interessi, in contrapposizione agli interessi di parte;
§ dalla consapevolezza di avere idee, competenze e mezzi per contribuire al progresso socio economico del nostro paese di origine;
§ dal desiderio di creare le condizioni perché il nostro paese di origine sia effettivamente e realisticamente il paese dove desideriamo vivere meglio rispetto al passato e il luogo nel quale essere orgogliosi di tornare noi insieme ai nostri figli.
Abbiamo in mente un percorso e dei traguardi che consentiranno al nostro paese di progredire in tutti quei settori in cui l’iniziativa pubblica e privata, le conoscenze, gli ambiti trovano modalità di attualizzazione.
L’originalità della nostra proposta e della nostra presenza si pone in una modalità collaborativi-partecipativa e non in una sterile e asettica contrapposizione. Il contributo di esperienze, professionalità, modi di essere e modi di vivere, entusiasmi e proponimenti, sono il contributo che intendiamo offrire per riavviare e progettare innovazioni nei diversi settori nei quali gli amministratori, nei prossimi anni, saranno chiamati ad operare.
Non ci sottrarremo ad una leale competizione e ad un vivace confronto dichiarando, sin da ora, che ascolteremo e interrogheremo il territorio per cercare di formulare risposte adeguiate ai bisogni di tutti i cittadini.
Seppure, la nostra sarà una lista elettorale con una chiarissima ed esplicita identità che attinge nella quasi totalità a personaggi del mondo dell’emigrazione, saremo aperti a tutti i contributi che ogni cittadino rocchese vorrà porre alla nostra attenzione. Ci dichiariamo come una lista di parte, dalla parte degli emigranti, ma proprio per questo affermiamo, con schiettezza, che oggi non possono esserci interessi parziali, e che i temi, i problemi, i bisogni vanno affrontati e soddisfatti secondo una logica che vede la comunità come un sistema integrato semplice e complesso nello stesso tempo. Ci mettiamo in disponibilità di ascolto rispetto alle voci delle persone e del territorio, ma dichiariamo che mai l’apparente lontananza possa rappresentare un ostacolo all’assolvimento dei nostri doveri. Siamo consapevoli della originalità della nostra partecipazione alla competizione elettorale e pagheremo anche la nostra inesperienza, ma di sicuro, in lealtà e consapevolezza ci proponiamo anche di scardinare rigidità amministrative e culturali che per troppo tempo hanno caratterizzato la vita amministrativa del nostro paese.
Il dettaglio del nostro programma elettorale rappresenterà il primo banco di prova per verificare la forza e la concretezza della nostra iniziativa.